Ho deciso la parte del libro che imparerò a memoria per il corso di teatro. Scelta libera, unica condizione necessaria che il libro suscitasse emozione (in positivo o in negativo). Dopo una selezione durissima, passando per Tolkien, Baricco, Tevis, Orwell, Douglas ed altri, finalmente la decisione cade su Erri De Luca, con l'intenso 'Tu, mio'. L'ho riletto in poche ore, tra una sera ed il pomeriggio seguente, e come per ogni libro che rileggo per la seconda o terza volta, ne ritrovo il corpo principale, ma dettagli nuovi che erano sfuggiti alla prima lettura, vuoi per una nuova consapevolezza, vuoi per una nuova attenzione che può permettersi di sorvolare su punti ancora freschi nella memoria anche a distanza di anni, che si diverte a cercare cose nuove, immagini nuove, sottintesi e sfumature lievi che, come sfondo di un ritratto, non attirano l'attenzione cosciente ma danno vita e personalità alla storia centrale, rivelando tesori nascosti che solo pazienza e profondità sanno cogliere...
In effetti, il rischio c'è...
E' quasi Natale, bisogna essere più buoni... ma se fino all'altro giorno si litigava con il vicino, il collega di lavoro non lo sopporti, adesso tutto d'un tratto, sta per arrivare il Natale e bisogna essere più buoni, dopo la Befana potremo tornare ad irritarci con chi non ci va... Ma se invece di questa ipocrisia natalizia provassimo ad essere sinceri invece che buoni, a dedicarci a chi abbiamo vicino al cuore, invece di perdere tempo con i finti sorrisi, i finti auguri, la finta amicizia... Almeno saremmo tutti impegnati in qualcosa di bello e utile al nostro cuore e al cuore di chi amiamo, invece di anestetizzarci per apparire felici e altruisti con tutti. Meglio veramente tornare bambini, che senza la malizia degli adulti se non si trovano simpatici si ignorano, e dedicano il tempo a stare con chi stanno bene a giocare...




Ma passando a cose più frivole, in special modo ora che i miei capelli sono piuttosto lunghi per il mio solito, quando faccio la doccia mi piace asciugarli con l'asciugamano dalla parte rovescia, non quella frontale più liscia, ma con il 'retro' dell'asciugamano, che è più ruvido, mi piace di più. Mica posso essere del tutto normale, no?
Può non sembrare tanto edificante, ma otto persone che si raccontano esperienze di vita, parlano di politica, di donne, di tv, di società possono farlo seriamente anche dopo quello che si vede sopra...