E' difficile...
...stabilire il momento, il fatto preciso, dopo i quali gli avvenimenti prendono una piega diversa. Prima c'erano sorrisi, battute, scherzi, si stava in compagnia e si stava bene. Dopo, mugugni, insofferenza, rifiuto di dialogare e di spiegarsi, cattiveria anche.
A suo tempo cercavo di fare l'ambasciatore, il paciere, e i piccoli momenti di disaccordo si superavano. Fino a quando il mio cercare di far dialogare, se pur a distanza, le parti in causa, non fu visto distortamente come il lavoro del doppiogiochista. E da colomba mi ritrovai falco, e quindi capro espiatorio e causa delle discordie.
... ... ... ... ...
Ho smesso di fare il portavoce, ferito da quell'accusa, e da una parte era meglio così, se il dialogo ci doveva essere, era giusto fosse diretto e non triangolato. Ma da quel momento le cose hanno cominciato ad andare sempre peggio, accuse e offese da leggere a sempre più pesanti, fino alla rottura definitiva.
Una lacerazione che riguarda anche me.
Come si può scegliere fra due (ex)amici? Ognuno con la propria verità, con le cose dette e con le cose non dette?
Il silenzio, e un passo indietro, un distacco da entrambi che li mantenga alla stessa distanza, senza scegliere di stare con uno, per non perdere l'altro. Ma perdendoli entrambi...
...stabilire il momento, il fatto preciso, dopo i quali gli avvenimenti prendono una piega diversa. Prima c'erano sorrisi, battute, scherzi, si stava in compagnia e si stava bene. Dopo, mugugni, insofferenza, rifiuto di dialogare e di spiegarsi, cattiveria anche.
A suo tempo cercavo di fare l'ambasciatore, il paciere, e i piccoli momenti di disaccordo si superavano. Fino a quando il mio cercare di far dialogare, se pur a distanza, le parti in causa, non fu visto distortamente come il lavoro del doppiogiochista. E da colomba mi ritrovai falco, e quindi capro espiatorio e causa delle discordie.
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Ho smesso di fare il portavoce, ferito da quell'accusa, e da una parte era meglio così, se il dialogo ci doveva essere, era giusto fosse diretto e non triangolato. Ma da quel momento le cose hanno cominciato ad andare sempre peggio, accuse e offese da leggere a sempre più pesanti, fino alla rottura definitiva.
Una lacerazione che riguarda anche me.
Come si può scegliere fra due (ex)amici? Ognuno con la propria verità, con le cose dette e con le cose non dette?
Il silenzio, e un passo indietro, un distacco da entrambi che li mantenga alla stessa distanza, senza scegliere di stare con uno, per non perdere l'altro. Ma perdendoli entrambi...



