Per non fermarsi alle apparenze
lunedì, 09 novembre 2009
E' difficile...



...stabilire il momento, il fatto preciso, dopo i quali gli avvenimenti prendono una piega diversa. Prima c'erano sorrisi, battute, scherzi, si stava in compagnia e si stava bene. Dopo, mugugni, insofferenza, rifiuto di dialogare e di spiegarsi, cattiveria anche.

A suo tempo cercavo di fare l'ambasciatore, il paciere, e i piccoli momenti di disaccordo si superavano. Fino a quando il mio cercare di far dialogare, se pur a distanza, le parti in causa, non fu visto distortamente come il lavoro del doppiogiochista. E da colomba mi ritrovai falco, e quindi capro espiatorio e causa delle discordie.

...   ...   ...   ...   ...  

Ho smesso di fare il portavoce, ferito da quell'accusa, e da una parte era meglio così, se il dialogo ci doveva essere, era giusto fosse diretto e non triangolato. Ma da quel momento le cose hanno cominciato ad andare sempre peggio, accuse e offese da leggere a sempre più pesanti, fino alla rottura definitiva.

Una lacerazione che riguarda anche me.

Come si può scegliere fra due (ex)amici? Ognuno con la propria verità, con le cose dette e con le cose non dette?

Il silenzio, e un passo indietro, un distacco da entrambi che li mantenga alla stessa distanza, senza scegliere di stare con uno, per non perdere l'altro. Ma perdendoli entrambi...
by Scricciolo | commenti (6)
Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 22:47
 
dopo un primo tentativo fallito le cose vanno lasciate al caso e rendersi conto che spesso i rapporti si frantumano, si rovinano, finiscono!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente caterinaarmenta

#2    10 Novembre 2009 - 18:39
 
e tu li chiami amici?
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#3    10 Novembre 2009 - 22:24
 
Tutto cambia col tempo, i rapporti o maturano e si solidificano, o si sgretolano come la sabbia. Eh già, Caterina, le cose che spesso cerchiamo di mantenere immobili e ferme sono destinate a sfumare...

RRG, li chiamo amici? Forse fino a poco tempo fa li avrei chiamati così, adesso non lo so. Mi serve tempo, devo capire e ricostruire, dopo aver smontato tutto il tempo e le esperienze convissute, e capire se resta qualcosa di buono, qualcosa da cui ripartire o da ricordare...
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#4    11 Novembre 2009 - 22:14
 

Chi smette di essere amico non lo è mai stato dice un adagio. La distanza, la separazione, la perdita. A volte sono difficili da accettare, ma quando si riesce ad accettarle, si scopre che si va avanti, Comunque. Anche senza quello che volevamo accanto. E' la vita che togliendoci punti di riferimento, ci spinge verso l'ignoto, ci spinge a crescere. Ed il nuovo irrompe all'improvviso, rendendoci più forti di prima.

Un saluto

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#5    14 Novembre 2009 - 01:34
 
mi spiace davvero leggerti così...
ho riaperto il blog, sappi che se vuoi parlare ci sono sempre!
e ricorda che i momenti bui servono solo a farci apprezzare il sole...
ti voglio bene,
ila
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#6    24 Novembre 2009 - 20:16
 
vero,
difficile scegliere, ma sono "loro" a staccarsi da noi, forse capendo il nostro imbarazzo,
un sorriso,
cesy
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