Tanta tristezza...
...ecco cosa rimane nel cuore stasera. Una ferita inferta all'improvviso, senza motivo, un'accusa diretta e senza possibilità di ribattere, senza chiedere, prima, se davvero io centravo.
Un giorno di silenzio, per esaminare pensieri e fatti, senza trovare valide giustificazioni per l'accusa. La decisione di mantenere le distanze, fare un passo indietro per cercare di non rimanere coinvolto in una guerra che non è la mia.
Una serie di coincidenze, di fatti che si incastrano uno con l'altro come per mano di un destino saggio, e la distanza che ho deciso di tenere si è fatta più grande, i tempi che si dilatano. E poi un messaggio.
"Scusa per ieri, sei arrabbiato con me? Rispondi, ti prego"
Momenti pesanti, la delusione è ancora qui, se c'è amicizia c'è dialogo, non ci sono accuse decise a tavolino. Chiamo io, un sms non renderebbe il mio stato d'animo: "Ci sono rimasto male, accusarmi così..." "Scusa, ci ho pensato dopo" e un tono che non aveva il sollievo dello strappo mancato, ma tanta rabbia, tanto astio "Oggi [lui] non c'era...", un conflitto latente mai risolto, che continua ad avvolgersi su se stesso, e cresce nutrendosi di se stesso, e ce n'è così tanto che ormai copre tutto, sommerge gli altri sentimenti, li ingloba e li disgrega a poco a poco, e sento giustificazioni, paura di affrontare la realtà, non voler vedere, non voler ammettere ciò che è nel cuore, e la sensazione di perdita, di sconfitta si insinua nella mente, e tristezza per un'occasione sprecata, vedere una persona in gamba che si perde nella vigliaccheria... una persona che ritenevo amica, almeno da parte mia, ma che sembra voler fuggire da tutto e da tutti, e che per quanto cerco di aiutare non vuole lasciarsi aiutare. Stasera il mio umore è cupo, intriso di un pessimismo profondo quanto può essere l'abisso emozionale che a noi scorpioni attira come il nettare le api.
Il senso di perdita è denso e trasparente, invischia i pensieri e cancella il sonno
...ecco cosa rimane nel cuore stasera. Una ferita inferta all'improvviso, senza motivo, un'accusa diretta e senza possibilità di ribattere, senza chiedere, prima, se davvero io centravo.
Un giorno di silenzio, per esaminare pensieri e fatti, senza trovare valide giustificazioni per l'accusa. La decisione di mantenere le distanze, fare un passo indietro per cercare di non rimanere coinvolto in una guerra che non è la mia.
Una serie di coincidenze, di fatti che si incastrano uno con l'altro come per mano di un destino saggio, e la distanza che ho deciso di tenere si è fatta più grande, i tempi che si dilatano. E poi un messaggio.
"Scusa per ieri, sei arrabbiato con me? Rispondi, ti prego"
Momenti pesanti, la delusione è ancora qui, se c'è amicizia c'è dialogo, non ci sono accuse decise a tavolino. Chiamo io, un sms non renderebbe il mio stato d'animo: "Ci sono rimasto male, accusarmi così..." "Scusa, ci ho pensato dopo" e un tono che non aveva il sollievo dello strappo mancato, ma tanta rabbia, tanto astio "Oggi [lui] non c'era...", un conflitto latente mai risolto, che continua ad avvolgersi su se stesso, e cresce nutrendosi di se stesso, e ce n'è così tanto che ormai copre tutto, sommerge gli altri sentimenti, li ingloba e li disgrega a poco a poco, e sento giustificazioni, paura di affrontare la realtà, non voler vedere, non voler ammettere ciò che è nel cuore, e la sensazione di perdita, di sconfitta si insinua nella mente, e tristezza per un'occasione sprecata, vedere una persona in gamba che si perde nella vigliaccheria... una persona che ritenevo amica, almeno da parte mia, ma che sembra voler fuggire da tutto e da tutti, e che per quanto cerco di aiutare non vuole lasciarsi aiutare. Stasera il mio umore è cupo, intriso di un pessimismo profondo quanto può essere l'abisso emozionale che a noi scorpioni attira come il nettare le api.
Il senso di perdita è denso e trasparente, invischia i pensieri e cancella il sonno





Passeggiare nella natura, con l'aria pura e fresca, camminare per ore senza sentire troppo la stanchezza, ed ammirare i paesaggi ed i colori che mutano al cambiare della luce...


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